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Come eliminare le email dalla webmail

Per poter liberare spazio disco sul proprio hosting è necessario procedere nel modo seguente:

1)     Accedere alla propria webmail: webmail.miodominio.it
2)     Selezionare le email che si vogliono cancellare tenendo premuto il tasto CRTL (su windows) o CMD (su apple);
3)     Cliccare sui tasti Elimina

4)     A questo punto lo spazio non è stato ancora liberato in quanto è necessario svuotare il cestino, quindi cliccare sull’icona cestino presente sulla sinistra e ripetere la stessa operazione effettuata nel punto 3

Come Aumentare la dimensione di un account mail su cpanel

Per aumentare la dimensione di un account mail devi innanzitutto verificare di non aver saturato lo spazio totale a disposizione del tuo Hosting.

Se hai spazio disco disponibile ma hai saturato lo spazio allocato per la mail ti basta seguire questa procedura:

1) effettua il login sul tuo cpanel usando i dati che ti abbiamo inviato in fase d’attivazione nella mail Dati Accesso Hosting
2) Nella sezione Email clicca su Account e-mail
3) Individua l’account mail sul quale vuoi aumentare lo spazio e clicca su Modifica Quota

4) Inserisci la quota desiderata e clicca su Cambia Quota.

Selezionando Illimitato vai a saturare lo spazio disco disponibile del tuo hosting.

Se hai saturato lo spazio del tuo hosting è necessario effettuare l’upgrade ad un piano superiore.

Che cos’è il webdisk, come funziona e come si installa

Che cos’è il webdisk, come funziona e come si installa

Che cos’è il webdisk, come funzione e come si installa sul proprio hosting

I Web Disk consentono di caricare documenti sul proprio hosting mediante una semplice operazione di drag & drop: non appena configurato, il Web Disk vi permetterà di eseguire l’upload di documenti sul disco come se foste sul vostro hard disk locale e, al tempo stesso, si potrà navigare nella sezione del server, visualizzare i file, cancellarli e/o modificarli. WebDisk è in altri termini un hard disk online sempre disponibile, un’alternativa ideale a penne USB, DVD, CD o hard disk esterni accessibile mediante una connessione ad internet con il vostro computer (Mac, Linux, Windows).

 

Dove trovare il webdisk

Dal proprio cPanel, dopo aver fatto login, potete accedere al webdisk cliccando sull’omonima icona “webdisk”.

 

Come installare il webdisk

La procedura di installazione del webdisk è la seguente: facendo accesso al cPanel e cliccare su webdisk

 

Per capirci, se accedete al webdisk dal vostro computer, aprirà una finestra nella quale si potrà spostare, aggiungere o cancellare file sul server remoto come mostrato di seguito:

In questo caso stiamo accedendo mediante HTTPS ad un webdisk o disco remoto, che potremo utilizzare come se fosse in locale per memorizzare file di vario genere.

Impostazione dell’account web disk principale

Di default l’account del webdisk possiede le medesime credenziali (username e password) dell’account cPanel, e fornisce l’accesso a tutti i file della home directory del disco remoto. Ovviamente sarà possibile per ogni utente creare ulteriori username e password per consentire ad amici e collaboratori di accedere al webdisk, condiviso in lettura ed eventualmente in scrittura.

All’interno della pagina principale di accesso, dunque, sarà possibile selezionare quanto segue:

  1. 1.      facendo click su Access Web Disk (Accedi al web disk) sarà possibile aprirlo;
  2. 2.      facendo click su Enable Digest Authentication (Abilita autenticazione) si permetterà l’accesso mediante Windows® Vista, Windows® 7, or Windows® 8.

Creare un account di web disk aggiuntivo

Per concedere l’utilizzo del webdisk ad uno o più utenti terzi sarà sufficiente seguire i passi riportati: si ricorda che è consentito concedere i diritti di lettura e/o scrittura per la home, oppure per una delle sottocartelle al proprio interno.

Al fine di creare un account Web Disk ex-novo:

  1. digitatela username con cui vogliamo accedere nel campo “username”; selezionare, nel caso di account multidominio, il dominio o sottodominio desiderato. Ad esempio possiamo inserire pippo128 come username.
  2. digitate due volte (nelle rispettive due caselle) la medesima password a vostra scelta, di almeno cinque caratteri, oppure sfruttare il generatore automatico di password casuali. Un esempio di password robusta potrebbe essere past7.2013! (si noti l’alternanza di lettere e numeri, l’utilizzo di una parole poco comune e la presenza di due caratteri non alfabetici come ! e .)
  3. Inserite la directory in cui si desidera connettersi mediante il webdisk.
  4. 4.    Selezionate i livelli di permessi per l’account che si sta creando, ovvero:
  • ·      Read-Write (Lettura / Scrittura) – Questo livello di accesso permette tutte le operazioni supportate all’interno della directory indicata, quindi possibilità di visualizzare i file e di caricarne di propri.
  • Read-Only — Permette esclusivamente download, lettura e visualizzazione della lista di file all’interno della cartella remota.
  1. 5.    Se utilizzate Windows® Vista o versioni successive di Windows®, e desiderate fare uso di autenticazione priva di SSL (Digest Authentication without SSL), selezionare la casella a fianco della stringa “Enable Digest Authentication without SSL (Windows® Vista (or later) support)”.
  • Nota: Se non siete sicuri potete abilitare questa caratteristica anche in un secondo momento.
  1. Fate click su Create (Crea) per avviare la creazione dell’account.

A questo punto sarete pronti per creare uno o più account di webdisk, gestirli e rimuoverli in completa autonomia.

 

Windows

Per gli utenti Windows XP, Windows Vista, Windows 7 e Windows 8: è possibile connettersi al webdisk attraverso il setup di una procedura apposita (descritta di seguito) oppure mediante connessione manuale. cPanel potrebbe inoltre richiedere a Windows l’autenticazione per accedere al webdisk su HTTPS (Digest Authentication): se disponete di un certificato SSL per il dominio da cui accederete, tale autenticazione non è necessaria. Si raccomanda l’utilizzo di una connessione protetta per maggiore sicurezza e per evitare che i dati siano trasmessi in chiaro (leggibili potenzialmente dall’esterno).

La spiegazione dettagliata della procedura di accesso al webdisk mediante Windows 7 è a questo link: Using the WebDAV Redirector.

 

Linux

Per accedere al webdisk con Nautilus:

  1. Aprire l’applicazione Nautilus.
  2. Incollare l’indirizzo del webdisk all’interno della barra di navigazione (ad esempio https://webdisk.ucalgary.ca/~dcherry)
  3. Inserite le credenziali di accesso che avete creato (nell’esempio erano pippo128 e past7.2013!)
  4. Salvate eventualmente come “bookmark” l’indirizzo, per un rapido accesso alla risorsa in futuro.

In alternativa potete utilizzare il protocollo WebDAV come descritto in questa guida.

 

Mac

Per connettersi al Webdisk con MacOS X:

  1. aprire una finestra del Finder;
  2. cliccare su Vai sulla barra in alto, e selezionare Connessione al server
  3. Nel campo “Server Address” (“Indirizzo del server”), digitate l’indirizzo del webdisk che vi sarà fornito al momento della registrazione al servizio, in questo esempio:  https://webdisk.ucalgary.ca/~dcherry
  4. Fare click sul bottone “Connect (“Connetti”)
  5. Nella finestra di autenticazione che comparirà inserire, a questo punto, le credenziali che abbiamo creato per l’utente in precedenza (nell’esempio erano pippo128 e past7.2013!)
  6. Fare click su Ok per accedere al webdisk.

L’accesso al webdisk sarà simile a quello ad una cartella ordinaria, con la differenza che memorizzeremo tutto in remoto e che le operazioni di copia, scaricamento e modifica dei file potrebbero durare qualche istante in più del solito. Si suggerisce di utilizzare il webdisk come dispositivo di backup per file non troppo grandi, come documenti e file testuali o immagini, che potete anche criptare localmente con una password (la procedura varia in base al sistema operativo, su Mac OS/X è già integrata ad esempio) in modo da proteggerli ulteriormente da eventuali accessi indebiti.

In alternativa, potete accedere al webdisk mediante browser: aprite una finestra del browser, digitale l’indirizzo del webdisk come se fosse un indirizzo internet ordinario, inserite le vostre credenziali di accesso e fate click su “Login”. Il webdisk apparirà nel browser e potrete accedere, questa volta, in sola lettura ai file che avete salvato nel vostro spazio web privato. Ricordatevi di non lasciare la connessione aperta dopo aver finito di utilizzare il servizio, per evitare accessi da parte di altri utenti, specialmente se accedete da computer condivisi.

Traffico (Bandwidht)

Questa funzione ti consente di vedere tutto il traffico generato dal tuo sito web attraverso dei grafici molto intuitivi. Mostra il traffico mensile utilizzato oltre che il traffico totale utilizzato. Il dato include tutto il traffico HTTP (web) e POP (email) e può anche includere il traffico FTP se l’ amministratore di sistema ha abilitato la funzione di log per il traffico FTP.

Statistiche Webalizer (Webalizer)

Webalizer è un programma che produce una complessa quantità di report e grafici sulle visite al tuo sito.
Una volta entrato nel pannello clicca sulla lente di ingrandimento per visualizzare tutte le statistiche suddivise per ogni mese dell’anno.

Statistiche Awstats (Awstats)

Awstats è un tool che produce una visualizzazione statistica sui visitatori del tuo sito.
E’ molto conosciuto e intuitivo

Spazio Disco Utilizzato (Disk Usage Viewer)

Può essere utile capire quanto spazio si sta consumando e quali cartelle sono …

Attraverso questo tool si può  verificare quanto spazio si sta occupando e soprattutto quali sono le cartelle ad occupare lo spazio disco dell’hosting è sufficiente entrare sul proprio pannello di controllo.

Acedere su Cpanel e poi su ” utilizzo Disco ” e indine  Documenti la voce Spazio Disco Utilizzato

Il tool è facile e intuitivo

 

 

SpamAssassin

SpamAssassin è un sistema automatizzato di filtri email che cerca di identificare i messaggi di spam valutando i contenuti degli header e del corpo delle mail.

Per Abilitarlo basta cliccare sul pulsante Abilita SpamAssassin

 

E’ possibile eliminare automaticamente messaggi indicati come spam dal sistema. Prima di tutto configura il numero di punti richiesti prima che la mail sia considerata spam.

=(Nota: 5 è il punteggio scelto di default. Più alto è il numero , più basse saranno le mail di spam scartate.)

Con i pulsanti è possibile Abilitare o disabilitare tale funzione.

E’ inoltre possibile attivare spam Box
SpamBox invierà tutte le mail identificate come spam da SpamAssassin in una cartella apposita chiamata “spam”. Questa cartella “spam” dovrà essere controllata e svuotata con una certa regolarità.
Con i pulsanti Abilita e Svuota è possibile attivare l’opzione (col primo pulsante) ed eliminare le email nella cartella “spam” (col secondo pulsante).

E’ possibile inoltre configurare vari filtri per SpamAssassin cliccando sul pulsante in basso Configura SpamAssassin

Nella prima parte Utilizzata per specificare gli indirizzi che inviano messaggi, spesso erroneamente, non contrassegnati come spam, ma che l’utente non desidera ricevere. Stesso formato di whitelist_from.

Nella seconda parte dovrai asegnare uno score (punteggio).
Assegna punteggi (numero di punti per messaggi ricevuti) ad un dato test. I punteggi possono essere numeri reali o interi, positivi o negativi. “SYM-BOLIC_TEST_NAME” è il nome simbolico adottato da SpamAssassin per tale test; ad esempio, “FROM_ENDS_IN_NU”. Se viene riportato solo un punteggio valido, allora tale punteggio sarà quello utilizzato per ogni test. Se invece sono elencati quattro punteggi validi, allora il punteggio utilizzato dipende dalle modalità d”impiego di SpamAssassin. Il primo punteggio viene utilizzato quando Bayes e i test di rete sono entrambi disattivati. Il secondo punteggio viene utilizzato quando Bayes è disattivato, ma i test di rete sono attivati. Il terzo punteggio viene utilizzato quando Bayes è attivato e i test di rete sono disattivati. Il quarto punteggio viene utilizzato quando Bayes e i test di rete sono entrambi attivati. Impostando la regola del punteggio su 0 disabiliterà l”esecuzione di detta regola.

Nella terza parte invece dovrai coinfigurare le whitelist.
È utilizzato per specificare gli indirizzi che inviano messaggi che sono contrassegnati, spesso erroneamente, come spam; sarebbe utile se fossero indirizzi di grandi aziende con tanti avvocati. In questo modo, se gli spammer li impersonano, si troverebbero ad affrontare grossi problemi, senza nessuna scorciatoia per aggirare SpamAssassin. Gli indirizzi della lista bianca e della lista nera adesso seguono lo schema file-globbing-stile, pertanto amico@qualcheposto.com, *@isp.com o *.dominio.net sono tutti accettabili. Nello specifico, * e ? sono consentiti, mentre tutti gli altri metacaratteri non lo sono. Espressioni regolari non sono utilizzate per motivi di sicurezza.

Alla fine click su Salva

Rintraccia Indirizzo Email (E-mail Address Trace)

Questa funzione ti permette di vedere come il server di posta elabora un messaggio quando spedisci a o ricevi da uno specifico indirizzo. Se inserisci un indirizzo nel server, ti mostra come il server di posta consegnerà la posta a quell’ indirizzo. Se inserisci un indirizzo che esiste altrove, ti mostrerà come il server email cercherà di spedire posta a quell’ indirizzo.

Nel campo in basso basta scrivere l’indirizzo email e successivamente click Esegui Rapporto

Restore Manager

Server.it tiene particolarmente ai back up dei propri clienti e per questo ha introdotto una procedura di  “Restore Manager” che permette in piena autonomia di effettuare un ripristino dei propri dati (file, database, email, ecc..) direttamente dal proprio pannello di controllo cPanel in pochi click ed in modo semplice ed intuitivo da un backup automatico generato dal sistema.

Qui di seguito la procedura:

  1. Accedere a C Panel e cliccare sulla procedura Restore Manager
  2. Visualizzare i file che sono ripristinabili
  3. Dopo una breve elaborazione per la lettura del backup remoto (potrebbe volerci qualche minuto), verrà mostrato l’elenco dei file contenuti in quel backup:
  4. Sarà quindi sufficiente selezionare nella colonna a destra i file che intendiamo ripristinare e cliccare il pulsante Ripristina. Il sistema tenterà il ripristino ed in caso di esito positivo sarà confermato con un messaggio.

Questo sistema è molto evoluto e consente il ripristino selettivo di ogni componente di un backup (cron, caselle email, inoltri, ssl, file, database, ecc..). Ricordiamo che una volta effettuato il ripristino di un dato non sarà possibile tornare indietro, per cui consigliamo eventualmente di effettuare un’ulteriore copia dei propri dati prima di qualunque operazione di ripristino.

Il Restore Manager consente anche di configurare un file di esclusione backup dove è possibile elencare file o directory che verranno esclusi dal backup automatico effettuato dal sistema. Selezionando l’apposita funzionalità potremo scegliere di inserire le esclusioni consigliate o anche personalizzate, le istruzioni a schermo renderanno l’operazione semplice ed intuitiva.

NB: queste procedure sono indicate solo a personale esperto.